Un brutto incidente….

Stavo tornando a casa in moto dopo aver recuperato il mio pc portatile appena riparato e di nuovo pronto all’uso grazie alla sostituzione della scheda madre e di altri due piccoli componenti che impedivano l’uso della tastiera. La strada era quella di sempre, trafficata a tratti ma scorrevole e mi lasciava già immaginare di essere arrivato davanti al portone di casa che, magicamente, si apriva e mi lasciava posteggiare la moto dentro al garage come ogni altro singolo giorno. C’era qualcosa di strano in quel momento però, l’insistenza di mia madre che mi aveva proposto, visto il brutto tempo, la sua disponibilità ad accompagnarmi in macchina, cosa che, sembrava comunque inusuale ma allo stesso tempo inutile vista la passione che ho per le due ruote.
Dopo una quindicina di minuti arrivo in prossimità di un piccolo ponte molto stretto e chiuso da due muretti che tolgono completamente la visuale per un eventuale uscita dallo stop presente in prossimità del sopra-citato ponte.

Ed è proprio da questo stop che una macchina, senza rispettare la precedenza, è uscita tranquillamente tagliando la curva e attraversando la mia corsia per spostarsi su quella di marcia opposta. Non ho avuto tempo di frenare data la brevissima distanza a cui era situata la macchina e dopo l’inevitabile frontale sono stato sbalzato a circa 3-4 metri dalla stessa macchina, che ha subito alcuni danni alla carrozzeria centrale e laterale. La moto è praticamente inutilizzabile, a causa dei danni subiti all’avantreno. Purtroppo oltre ad aver distrutto completamente la ruota anteriore insieme a cerchio, forcelle, varie plastiche, fanale e manubrio, ho scoperto che lo scarico con la pressione della ruota e dell’impatto ha rotto la testa del motore rendendo la moto completamente inutilizzabile e irrecuperabile.

Credo, o meglio sono certo che qualcuno dal cielo (forse la mano di mia nonna) mi abbia salvato la vita visto che dopo un tale incidente sono uscito solamente con botte in svariate parti del corpo e un abrasione alla gamba con altri piccoli tagli nel ginocchio e nella caviglia. Che dire….essere qua a scrivere questo post ancora tutto intero mi fa venire i brividi e mi fa capire ancora di più quanto importante sia il dono della vita.

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